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Tecnologie emergenti per il cloud pubblico

By DoiTMar 22, 20226 min read

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Il cloud permette alle aziende di raggiungere livelli sempre più alti di innovazione, agilità ed efficienza. Qual è il prossimo passo?

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Il cloud permette alle aziende di raggiungere livelli sempre più alti di innovazione, agilità ed efficienza. Qual è il prossimo passo?

Innovazioni come container, machine learning (ML) e serverless computing hanno ridisegnato il futuro del cloud computing e ampliato in modo significativo le capacità dei servizi cloud. E mentre queste tecnologie continuano a influenzare la portata e la direzione di ciò che è possibile fare nel cloud pubblico — Amazon, ad esempio, ha annunciato nuove funzionalità di commodity machine learning durante l'ultimo re:Invent —, nuovi sviluppi sono pronti a spostare ancora più in là i confini del possibile.

Quali sono, dunque, le tendenze emergenti nelle tecnologie cloud e che cosa comportano per chi utilizza il cloud pubblico?

Reti 5G on-premises gestite dal cloud

I vantaggi del cloud computing sono evidenti, ma alcune applicazioni aziendali devono restare on-premises per ragioni di business, legali e tecniche. Allo stesso tempo, le reti aziendali sono sempre più sotto pressione per gestire workloads in continua crescita. Le reti ethernet cablate hanno costi proibitivi e il WiFi aziendale tradizionale non garantisce prestazioni, affidabilità e copertura adeguate.

Una possibile soluzione è combinare la tecnologia cellulare 5G con il mobile edge computing (MEC). Gestire una rete privata 5G ad alte prestazioni con cloud computing on-premises apre alle grandi imprese opportunità prima impensabili, soprattutto laddove sono indispensabili connettività ad alta velocità, alta capacità e bassa latenza. L'Industrial Internet of Things (IIoT) è uno dei settori in cui le reti 5G on-premises gestite dal cloud offrono i vantaggi potenziali più significativi.

I clienti possono realizzare reti cellulari private per sfruttare i vantaggi tecnologici del 5G, conservando al tempo stesso la sicurezza e i controlli granulari su applicazioni e dispositivi tipici di una rete privata.

Tra i casi d'uso ci sono gli stabilimenti produttivi smart e il supporto ad applicazioni business-critical di realtà aumentata e virtuale (AR/VR).

Tra i principali cloud provider, Amazon propone AWS Private 5G: un servizio gestito che semplifica deployment, gestione e scaling delle reti cellulari private, con hardware e software interamente forniti da AWS.

Contact center gestiti nel cloud

I contact center cloud-based (un tempo noti come call center) archiviano i dati nel cloud e gestiscono le comunicazioni con i clienti via internet, senza dover ricorrere a hardware on-premise.

Le tecnologie alla base di un cloud call center sono di norma il distributore automatico di chiamate (ACD) e il sistema di risposta vocale interattiva (IVR). Tra i moduli aggiuntivi figurano il workforce management e l'analytics. Come accade per molte soluzioni cloud-based, i principali vantaggi di un cloud call center ruotano attorno alla libertà che offrono alle aziende: concentrarsi sul servizio al cliente, anziché sulla tecnologia necessaria a erogarlo.

Tra questi vantaggi:

  • Integrazione semplice con altre applicazioni aziendali, come un CRM, basta aggiungere un nuovo modulo di integrazione
  • La scalabilità necessaria per far fronte alle variazioni stagionali del volume di chiamate, senza dover investire in hardware e software aggiuntivi per i picchi di domanda
  • La possibilità di impiegare operatori da casa, dato che basta loro una connessione internet affidabile
  • Un'esperienza cliente di livello superiore, grazie alla personalizzazione e alla fluidità rese possibili dalla tecnologia cloud-based
  • Migliori condizioni di lavoro per gli operatori del servizio clienti, che possono contare su processi più efficaci e su intelligence in tempo reale basata sui dati

Accesso al quantum computing

I computer quantistici sfruttano i principi della fisica quantistica per eseguire calcoli algoritmici complessi ed elaborare in tempi rapidi enormi volumi di dati. La loro potenza si presta a crittografare le comunicazioni elettroniche e a rafforzare la cybersecurity.

Per problemi estremamente complessi — come quelli che si incontrano nella cybersecurity, nell'ingegneria chimica o nel settore bancario e finanziario — i computer quantistici creano enormi spazi multidimensionali in cui rappresentare queste sfide dalle mille sfaccettature. Le soluzioni vengono individuate tramite algoritmi che sfruttano l'interferenza delle onde quantistiche e restituite in formati comprensibili agli esseri umani.

Il cloud rende accessibile la potenza del quantum computing anche agli sviluppatori che non dispongono di computer quantistici, permettendo loro di testare i propri algoritmi quantistici su computer classici. Gli sviluppatori possono usare un computer non quantistico per accedere alla quantum machine image (QMI) — gli ambienti virtualizzati di programmazione ed esecuzione progettati per sviluppare ed eseguire applicazioni software quantistiche — e il codice prodotto viene poi eseguito su quantum virtual machines (QVM). La QMI elabora le informazioni inviate dal set di soluzioni alla quantum processing unit e le restituisce al computer classico.

Configurando di fatto un quantum computing as a service, i computer quantistici cloud-based offerti dai cloud provider danno agli utenti accesso a diversi dispositivi e simulatori direttamente dal proprio laptop. Il quantum computing distribuito su reti quantistiche ha così il potenziale per amplificare notevolmente la potenza di calcolo dei computer quantistici e persino spianare la strada alla nascita di un vero e proprio quantum computing cloud.

Blockchain abilitata da Kubernetes

La blockchain è diventata sinonimo di criptovaluta, ma le applicazioni di questa tecnologia rivoluzionaria sono molto più ampie. Essenzialmente un registro digitale condiviso che annota i dati in una rete pubblica o privata, la blockchain è un sistema di registrazione delle informazioni praticamente inviolabile.

Il meccanismo di incentivi dei sistemi blockchain, che premia gli utenti per le attività svolte all'interno della rete, ne fa una tecnologia chiave per affrontare i temi di sicurezza e privacy delle reti di edge computing — i dispositivi che formano il livello intermedio ai margini della rete, tra servizi cloud e dispositivi locali. La tecnologia blockchain può gestire in modo efficace l'autorizzazione e la crittografia dei dati della rete edge, abilitando una sicurezza e una gestione dei dati molto più ampie.

Molti CIO si aspettano che la blockchain trasformi in modo radicale il settore cloud, garantendo la permanenza delle informazioni: qualcosa che le attuali capacità cloud non sono in grado di offrire. Avere certezza su localizzazione e accessi rafforza la cybersecurity nel suo complesso. L'attuale infrastruttura blockchain pubblica, però, non è scalabile per l'archiviazione e la gestione dei big data. Ed è qui che entra in gioco Kubernetes. Kubernetes è una piattaforma open source di orchestrazione dei container che consente scaling, deployment e gestione automatica di un'infrastruttura containerizzata. Usare Kubernetes per la blockchain significa poter scalare rapidamente gli ambienti, con un'alta disponibilità garantita dall'esecuzione di più container per i servizi chiave.

Tra gli altri vantaggi della blockchain su Kubernetes ci sono il potenziale di interoperabilità tra organizzazioni con architetture differenti, deployment più semplici e la possibilità di eseguire upgrade. Distribuire reti blockchain tramite cluster Kubernetes potrebbe presto diventare lo standard di adozione, perché risponde alla complessità intrinseca della blockchain e alle difficoltà di integrarla nell'infrastruttura esistente.

Le prossime frontiere

Mentre le aziende continuano a individuare nuove strade per crescere e avere successo grazie al cloud pubblico, gli stakeholder guardano con entusiasmo alle tecnologie che faranno evolvere il modello. Dall'AI all'IIoT fino al lavoro da remoto, quasi ogni innovazione si appoggia al cloud computing per esprimere il proprio potenziale.

E non si tratta solo di potenza di calcolo, velocità di rete o capacità di storage: sono semplicemente metriche operative. Ciò che rende il cloud davvero rivoluzionario è la libertà e la flessibilità che offre alle organizzazioni per realizzare grandi cose. Del resto, il vero valore di una tecnologia non sta in ciò di cui è fatta, ma in ciò che ci permette di fare.