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Amazon Aurora: risparmi concreti scegliendo tra Standard e I/O-Optimized

By Pol AlzinaOct 14, 20244 min read

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Nella configurazione di un cluster Amazon Aurora occorre valutare numerosi aspetti, e uno dei più rilevanti è la configurazione dello storage del cluster. La scelta tra le modalità Standard e I/O-Optimized è decisiva, ma viene spesso sottovalutata.

La scelta tra modalità Aurora Standard e I/O-Optimized

Ma perché questa scelta è così importante?

Questa configurazione incide in modo significativo sul modo in cui il cluster viene fatturato. Scegliendo la modalità giusta si può risparmiare fino al 40%, soprattutto sui workloads ad alta intensità di I/O.

In questo articolo analizzeremo le principali differenze tra le modalità di Aurora, il loro impatto sui costi e le strategie per ottenere il massimo dal proprio investimento in AWS Aurora.

I costi di Amazon Aurora: le basi da conoscere

Prima di scegliere la modalità più adatta alle proprie esigenze, è fondamentale capire come viene fatturato Amazon Aurora. Le principali voci di costo sono:

  • Compute: dipende dal tipo e dalla dimensione delle istanze all'interno del cluster.
  • Storage: dipende dallo spazio di archiviazione allocato al cluster.
  • Operazioni di I/O: la fatturazione tiene conto del volume delle operazioni di lettura e scrittura su tutte le istanze.

Non sono gli unici fattori in gioco: ci sono anche il trasferimento dati, i backup e altre funzionalità attivabili. Tuttavia, questi elementi aggiuntivi non sono determinanti nella scelta della modalità Aurora più adatta.

Compute

I prezzi di Amazon Aurora variano in base alla modalità scelta. Sul fronte del compute, la modalità Aurora I/O-Optimized costa circa il 30% in più rispetto alla Standard: una differenza notevole, ma è solo una parte dell'equazione.

Amazon Aurora. Prezzi delle istanze di database

Storage

Sul fronte dello storage, la modalità Aurora I/O-Optimized costa il 125% in più rispetto alla Standard. A prima vista, questo potrebbe far apparire la modalità Standard come la scelta più conveniente, soprattutto in presenza di esigenze di archiviazione elevate. Ci sono però altri elementi da considerare.

Amazon Aurora. Prezzi di storage e operazioni di I/O

Operazioni di I/O

A prima vista, Aurora Standard può sembrare nettamente più economica della modalità I/O-Optimized. Cosa rende allora I/O-Optimized così interessante?

Il vero punto di forza è che la modalità I/O-Optimized include le operazioni di I/O nel prezzo. Per le applicazioni ad alta intensità di I/O, questo può fare davvero la differenza.

Scegliere la modalità giusta per il proprio cluster Aurora

Secondo AWS: se la spesa per le operazioni di I/O supera il 25% della spesa totale del database Aurora, con Aurora I/O-Optimized si può risparmiare fino al 40% sui workloads ad alta intensità di I/O.

Facile a dirsi, meno a calcolarsi al volo. Bisogna prima determinare i costi di I/O del proprio cluster Aurora e poi sommarli alla spesa totale del database Aurora. Senza dimenticare che un cluster Aurora può comprendere più istanze, provisioned o Serverless. Insomma, non è così immediato come sembra.

Ora si immagini di gestire un parco di 100 cluster Aurora distribuiti su diverse region AWS e di dover effettuare queste verifiche manualmente con regolarità: un'attività infinita e dispendiosa in termini di tempo.

Ecco l'approccio che consigliamo:

Creazione di un nuovo cluster Aurora

Quando si configura un nuovo cluster Aurora, la modalità ottimale dipende dalle IOPS (input/output operations per second) previste che il database dovrà gestire. Le IOPS possono essere lette in termini di volume di query.

Per gli ambienti di sviluppo o per workloads con utilizzo sporadico, si consiglia di partire dalla modalità Aurora Standard. Per gli ambienti di produzione o per workloads con volumi di query costantemente elevati, invece, la modalità Aurora I/O-Optimized può risultare più conveniente.

Dopo qualche settimana di esercizio del cluster, una volta raccolti dati di metrica sufficienti, è opportuno rivalutare la situazione per stabilire se sia più conveniente la modalità Standard o quella I/O-Optimized.

Valutazione di un cluster Aurora esistente

Per valutare un cluster Aurora esistente, suggerisco di affidarsi a uno script Python che faccia il lavoro pesante. Lo script confronta automaticamente i costi delle modalità Standard e I/O-Optimized, offrendo una visione chiara della spesa attuale e aiutando a individuare l'opzione più conveniente.

https://gist.github.com/polius/5760117924b55d73f11434143596fd10

Ecco un esempio di output.

rds-scan.py — Output dell'esecuzione

Da tenere a mente: si può passare ad Aurora I/O-Optimized una volta ogni 30 giorni e tornare ad Aurora Standard in qualsiasi momento. La transizione è trasparente e non comporta alcun downtime, sia da Standard a I/O-Optimized sia viceversa.

Un ultimo aspetto da considerare: la funzionalità Parallel query di Aurora non è supportata con la configurazione di storage del cluster DB Aurora I/O-Optimized. Se il proprio database si appoggia in modo significativo a questa funzionalità, sarà quindi necessario valutare quale soluzione sia preferibile.

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