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Meno oneri nella gestione dei commitments cloud

By Craig LowellJul 19, 20234 min read

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Automatizzare la strategia dei commitments riduce il rischio e snellisce la gestione.

Per le aziende digital native, l'infrastruttura del cloud pubblico è al tempo stesso la spina dorsale dello stack tecnologico e la principale voce di costo del budget operativo: per questo va monitorata costantemente, in modo che i costi restino allineati agli obiettivi di business. I team FinOps, che hanno il compito di gestire questi costi e di favorire la collaborazione trasversale tra engineering, finance e prodotto, sono quindi sempre alla ricerca di nuove leve per ottimizzare la spesa cloud.

Uno dei metodi di ottimizzazione più diffusi nel cloud pubblico sono gli sconti basati sul volume, i cosiddetti commitments: il cloud provider applica una tariffa ridotta in cambio dell'impegno a utilizzare una determinata quantità di risorse per un certo periodo di tempo. Su AWS questi commitments si traducono in Reserved Instance o Savings Plans. Veda la tabella qui sotto, oppure approfondisca le differenze tra questi piani.

Tra le numerose variabili che caratterizzano le diverse tipologie di commitments dei vari cloud provider, uno dei pochi elementi standard è la durata. Questi accordi vengono quasi sempre proposti su un orizzonte di 1 o 3 anni, con livelli di sconto che variano in base alla durata stessa e al margine di flessibilità sui workloads concesso dal contratto. Un commitment a 3 anni, ad esempio, garantirà sempre uno sconto maggiore (~60-70%) rispetto a uno a 1 anno (~25-35%), mentre un piano che consente di cambiare regione o tipo di macchina offrirà in genere un risparmio inferiore rispetto a uno che vincola la configurazione.

Considerata la necessità di bilanciare la flessibilità operativa e degli sviluppatori con il controllo dei costi e gli obiettivi di business, è raro che persino un'azienda mediamente matura adotti un'unica tipologia di commitment: nella maggior parte dei casi il portfolio di commitments è costruito su misura in base alle esigenze specifiche e alla fase di crescita dell'azienda, e combina accordi a 1 e 3 anni distribuiti tra team, regioni, tipi di macchina e altro ancora.

Ecco un esempio di come potrebbe presentarsi lo scenario di un'ipotetica azienda su AWS che opera sul mercato statunitense:

Cloud Provider

Tipo di piano

Durata

Regione

Famiglia di macchine

Sconto

Data di scadenza

AWS

Compute SP

3 anni

Variabile

Variabile

63%

5 marzo 2025

AWS

EC2 RI

1 anno

US East-1

M7g

28%

4 novembre 2023

AWS

EC2 RI

1 anno

US West-2

M7g

28%

4 novembre 2023

AWS

EC2 RI

1 anno

US East

T3

29%

12 febbraio 2024

AWS

EC2 RI

1 anno

US West

T3

29%

12 febbraio 2024

In questo scenario, l'Azienda X ha acquistato un Compute Savings Plan di base nel marzo 2022 per coprire il minimo indispensabile di compute che si aspettava di consumare nei tre anni successivi. Più avanti nello stesso anno, con la crescita dei workloads e un commitment a 3 anni che non bastava più a coprire il fabbisogno, ha scelto di puntare sulla famiglia M7g acquistando Reserved Instance aggiuntive a 1 anno su entrambe le coste, per poi ripetere l'operazione qualche mese dopo, quando un nuovo progetto ha richiesto macchine T3.

È una strategia ricorrente nelle aziende man mano che la loro impronta cloud cresce (sempre che siano disposte ad assumersi il rischio di acquistare commitments). Si lavora con un mix di commitments a 1 e 3 anni con livelli di sconto, condizioni e date di scadenza diverse, che vanno monitorati e gestiti con regolarità per evitare scostamenti tra utilizzo e spesa attesi e per decidere, alla scadenza, se rinnovarli o lasciarli decadere. Va da sé che si tratta di un onere significativo per qualunque organizzazione, a prescindere dal fatto che abbia portato a piena maturità il processo integrandolo in una pratica FinOps strutturata.

Semplificare il processo

DoiT Flexsave™ nasce per semplificare e automatizzare la gestione dei commitments. Flexsave analizza la spesa compute in tempo reale per individuare i workloads non ancora coperti dai commitments esistenti (SPs, RIs, Spot o Enterprise Discount Programs) e applica automaticamente a quei workloads on-demand uno sconto equivalente a un commitment a 1 anno.

Una volta attivato Flexsave nel proprio ambiente AWS, l'azienda ottiene le stesse tariffe scontate dei suoi precedenti piani annuali. In altre parole, può lasciar scadere tutti i piani a 1 anno in essere e affidare il testimone a Flexsave.

Nell'esempio ipotetico illustrato sopra, l'Azienda X potrebbe lasciar scadere l'80% dei propri commitments. In questo modo, non solo alleggerirebbe il lavoro del team FinOps (o di chi si occupa del monitoraggio di commitments e utilizzo), ma offrirebbe ai propri sviluppatori una flessibilità ulteriore, liberandoli dai vincoli sulle famiglie di macchine e sulle regioni a cui erano legati in precedenza.

Al netto di tutto, la copertura dei commitments dell'Azienda X assomiglierà a questa:

Per approfondire la gestione dei commitments e scoprire come DoiT può aiutarla a far crescere la sua pratica FinOps, scarichi il Cloud Compute Commitment Handbook.

Gestione dei commitments cloud: meno oneri operativi