Il FinOps si è storicamente concentrato sul risparmio dei costi. Ma limitarsi alla riduzione delle spese è una visione miope, che ignora le più ampie opportunità di business offerte dal cloud. Tagliare i costi è una tattica, non una strategia. Guardando oltre il semplice risparmio, il FinOps può diventare un motore chiave dei risultati aziendali.
Le informazioni finanziarie ricavate dai dati cloud, ad esempio, possono supportare il lancio di nuovi prodotti, l'ottimizzazione delle strategie commerciali e di pricing, il miglioramento dell'esperienza utente, l'ingresso in nuovi mercati e molto altro.
In una conversazione di grande interesse tra Stephen Old e Frank Contrepois, del podcast "What's New in Cloud FinOps", e Izhak Zimmerman, CEO e co-fondatore di Attribute™, si discute di come i nuovi approcci al FinOps possano aiutare tutti i reparti aziendali a prendere decisioni di business migliori.
Ecco alcuni degli spunti principali emersi:
1\. FinOps senza tagging
Il FinOps tradizionale si basa sul tagging. Ma il tagging è un processo lungo, meticoloso e soggetto a errori. Richiede manutenzione e controllo costanti, crea silos e poggia su una tecnologia ormai datata, che risale al 2010, ben 15 anni fa. Presenta inoltre limiti evidenti nel mappare e analizzare risorse condivise come Kubernetes, database, storage, rete e AI. Il tagging, poi, si concentra sulla mappatura delle risorse, non sul modo in cui vengono effettivamente utilizzate. Queste lacune minano la fiducia nei risultati del FinOps tradizionale, rallentando in modo significativo l'adozione del cloud e la trasparenza finanziaria.
Ricorrere invece a dati di rete avanzati e a sensori eBPF permette di dedurre le relazioni tra i diversi componenti cloud e di leggere i dati a livello di protocollo. Questo livello di granularità consente di raggruppare le azioni degli utenti a livello applicativo e in base al contesto di business, aprendo la strada a un FinOps orientato al valore per il business.
2\. I costi cloud come asset strategico di business
Il baricentro del movimento FinOps si sta spostando: dal semplice risparmio dei costi alla comprensione e massimizzazione del valore di business generato dagli investimenti cloud. Prendendo consapevolezza del reale costo e valore delle operazioni cloud, le organizzazioni possono decidere in modo data-driven quali segmenti di clientela, prodotti o funzionalità privilegiare, così da assicurarsi che gli investimenti cloud producano un ROI positivo.
È qui che le tradizionali strategie di ottimizzazione FinOps mostrano i propri limiti, rendendo necessari nuovi approcci in grado di allineare la gestione finanziaria ai risultati di business.
3\. Democratizzare il valore di business dei costi
Sul piano strategico, il vero valore degli insight FinOps sta nel renderli accessibili a tutta l'azienda, comprese le figure non tecniche. Standardizzare il modo in cui si legge la spesa cloud, che si parli di COGS, di fatture cloud o di altre metriche, garantisce una comprensione uniforme dei costi tra i vari reparti. In questo modo gli stakeholder di ogni team, dal finance al prodotto fino al DevOps, possono prendere decisioni di business consapevoli.
Ad esempio:
- I CFO possono elaborare previsioni e piani di gestione dei costi più precisi
- I team di prodotto possono valutare la redditività delle singole funzionalità
- I team DevOps si fidano di raccomandazioni e insight, perché dispongono del contesto completo
Per rendere i dati davvero accessibili si può:
- Tradurre i dati tecnici in metriche di business
- Integrare i dati in piattaforme di business come Salesforce
- Creare dashboard tarate sulle diverse esigenze degli utenti
- Promuovere una cultura decisionale collaborativa, standardizzata e data-driven.
La trasformazione cloud non riguarda solo l'ottimizzazione della spesa cloud: riguarda l'ottimizzazione del business, ovvero l'allineamento degli investimenti agli obiettivi strategici dell'azienda.