
Archiviata un'altra edizione di AWS re:Invent, è il momento di fare il punto su quanto emerso nei quattro giorni di Las Vegas.
In quanto leader del settore del cloud pubblico, sia per quota di mercato sia per ampiezza di funzionalità, AWS è sotto la costante pressione dei propri utenti per restare all'avanguardia dell'innovazione cloud, obiettivo che persegue spesso collaborando con altri fornitori tecnologici del proprio ecosistema di partner.
La conferenza di quest'anno ne ha offerto numerosi esempi: AWS ha annunciato il lancio di diverse novità e migliorie per rispondere alla crescente domanda di servizi come AI generativa, sicurezza e storage. Vediamo i tre temi più rilevanti che DoiT ha individuato nel corso della settimana:
Soluzioni di AI generativa a profusione
La GenAI è ormai da diversi anni uno dei temi centrali degli eventi di settore, e re:Invent 2023 non ha fatto eccezione.
La novità più significativa in quest'ambito è stata il lancio di Amazon Q, il nuovo chatbot basato su AI pensato per offrire un supporto clienti rapido ed efficiente, riducendo al contempo le attività manuali e dispendiose. Più che un semplice chatbot generico, Q è progettato per fornire intelligence sia agli sviluppatori sia al business, personalizzando le interazioni in base ai ruoli utente, ai permessi e alle esigenze di sicurezza dei dati. Clienti e partner potranno utilizzare Q per rispondere a domande, analizzare i processi di sviluppo, accelerare gli aggiornamenti di versione del codice e molto altro.
L'annuncio di Q non è stato l'unica novità GenAI della conferenza. Sul fronte dell'infrastruttura sono stati presentati i chip Trainium 2, progettati per offrire prestazioni di addestramento fino a 4 volte più rapide e una capacità di memoria 3 volte superiore per i modelli AI di grandi dimensioni. Tra i potenziamenti dei servizi figurano inoltre integrazioni AI in soluzioni come AWS CloudWatch, AWS Config e Amazon Inspector.
Migliorie di questo tipo contribuiranno a mantenere AWS e il suo ecosistema di partner all'avanguardia dell'innovazione AI nel cloud pubblico.
L'ottimizzazione dei costi resta al centro del dibattito
Basta una passeggiata tra i padiglioni dell'expo e gli stand delle centinaia di sponsor per capire che, in questa fase economica incerta, l'ottimizzazione dei costi è in cima ai pensieri di tutti. Che il vendor si occupi di gestione dei commitments, di miglioramenti DevOps, di soluzioni di storage o di sicurezza, o di qualunque altro ambito del cloud management, la value proposition torna quasi sempre allo stesso punto: come migliorare l'efficienza e far risparmiare i clienti nell'uso dei vari servizi cloud.
Non dovrebbe sorprendere, perché l'efficacia di pressoché qualunque prodotto o applicazione nel proprio ambiente cloud ha, in ultima analisi, una componente di costo associata. Anche quando ai team di sviluppo viene chiesto di privilegiare la velocità rispetto all'efficienza dei costi durante un progetto, prima o poi ottimizzare le spese e l'efficienza diventerà un'iniziativa prioritaria.
AWS lo ha capito perfettamente: molti annunci di lancio sono stati fatti con l'obiettivo esplicito di aiutare i clienti a risparmiare nel cloud. Tra i più significativi spicca quello dei chip Graviton4 a supporto delle istanze EC2 R8g. I chip Graviton sono tra gli strumenti più efficaci per ottimizzare i costi AWS, e questa quarta generazione fa sì che le R8g offrano il miglior rapporto prezzo/prestazioni tra le istanze memory-optimized disponibili.
Oltre al chip Graviton4, AWS ha annunciato anche miglioramenti alla qualità dei dati in AWS Glue e l'analisi automatizzata dei pattern nei log di CloudWatch: entrambi affineranno il rilevamento delle anomalie e, di conseguenza, le pratiche di ottimizzazione dei costi degli utenti.
Servizi per i partner sempre più evoluti
In qualità di AWS premier partner, forte di un nuovissimo Strategic Collaboration Agreement da 5 miliardi di dollari, DoiT ha accolto con entusiasmo le novità che le permetteranno di servire ancora meglio i propri clienti AWS.
Tra queste, la possibilità di utilizzare Amazon Q per ottenere insight più approfonditi e individuare opportunità di miglioramento negli ambienti AWS dei clienti, ma anche la rinnovata attenzione di AWS verso i servizi serverless e gestiti. Grazie a questo cambio di rotta, DoiT potrà spingersi ben oltre i servizi puramente tecnici, offrendo ai clienti più insight di business intelligence e sviluppando soluzioni sempre più su misura.
AWS ha inoltre annunciato miglioramenti al supporto clienti gestito dai partner, in particolare con nuovi strumenti diagnostici che consentono a partner come DoiT di accedere a metadati e metriche CloudWatch per aiutare i clienti a diagnosticare e risolvere con maggiore rapidità e precisione qualunque problema emerga nel loro ambiente AWS. Anche con questo potenziamento, resta una forte attenzione alla privacy dei clienti e all'integrità dei dati: i partner non potranno comunque accedere a informazioni di identificazione personale né apportare modifiche alle risorse AWS dei clienti.
Alla luce di tutti gli annunci fatti la scorsa settimana nel deserto del Nevada, il futuro si prospetta luminoso per i clienti AWS, che potranno continuare a estrarre il massimo valore dalla propria spesa cloud. E con un rapporto tra DoiT e AWS oggi più solido che mai, siamo nella posizione ideale per aiutare i nostri clienti a raggiungere i loro obiettivi cloud e FinOps nel 2024 e oltre.