Uno dei principali vantaggi del cloud computing è la scalabilità flessibile, che permette di allineare la spesa IT all'utilizzo effettivo. Un nuovo eBook firmato DoiT, Google Cloud e AMD mostra come ottenere di più dalle proprie risorse cloud.

Tra i tanti vantaggi del cloud computing c'è la scalabilità flessibile, che aiuta le organizzazioni ad allineare la spesa IT all'utilizzo effettivo. Ma l'ottimizzazione dei costi è una questione più articolata di quanto sembri a prima vista. Un nuovo eBook di DoiT, Google Cloud e AMD spiega come ottenere di più dalle risorse cloud, con ricadute concrete su customer experience, operatività e agilità di business. Ecco un assaggio di ciò che troverà nella nuova guida.
Ottimizzazione dei costi: le basi
Partiamo da una rapida panoramica dei principi alla base dell'ottimizzazione dei costi cloud. L'obiettivo è massimizzare il valore di business utilizzando le risorse cloud in modo efficace ed efficiente. Il tutto poggia su tre principi fondamentali:
- Visibilità. Per ottimizzare i costi occorre naturalmente sapere dove si sta spendendo il budget. Ma è ancora più importante capire perché lo si sta spendendo. Si doti di strumenti che le consentano di visualizzare in tempo reale l'impatto delle proprie scelte e di mappare con precisione i costi sulla struttura operativa dell'azienda, così da costruire un modello di showback/chargeback.
- Ottimizzazione dell'uso delle risorse. L'obiettivo è definire un insieme di standard in grado di bilanciare costi e prestazioni rispondendo alle esigenze dell'organizzazione ed evitando sprechi. Ci sono risorse inutilizzate? Esistono servizi più adatti su cui rilasciare un'applicazione? Ha senso configurare una VM personalizzata? Individuare e risolvere problemi come risorse inattive o un dimensionamento errato — in difetto o in eccesso — è la chiave del successo.
- Efficienza tariffaria. Google Cloud offre numerose leve di risparmio: sconti per uso sostenuto e per uso impegnato, prezzi forfettari, fatturazione al secondo e altre formule di sconto sui volumi che permettono di ottimizzare le tariffe per uno specifico servizio. Gestire centralmente questi incentivi su tutte le business unit consente di massimizzare i risparmi.
Google Cloud, AMD e DoiT: meglio insieme
In collaborazione con AMD, DoiT offre ai clienti Google Cloud i migliori strumenti, tecnologie e competenze del settore, per assicurare che i compute workloads siano calibrati al meglio in termini di prestazioni, costi e durata.
Partiamo da un dato di fatto: le VM Google Cloud basate su AMD garantiscono già risparmi a doppia cifra rispetto ad alternative comparabili, liberando risorse da destinare a esigenze di business critiche e a progetti di innovazione. A questo si aggiunge Flexsave per Google Cloud di DoiT, che le consente di ottenere i risparmi tipici dei compute commitments senza doverli effettivamente acquistare. Flexsave assegna automaticamente risorse di calcolo riservate, attinte dall'inventario wholesale di DoiT, per coprire in modo ottimale ogni workload scoperto. Con la gestione dei commitments in modalità autopilot, lei e il suo team potranno dedicare più tempo e risorse alle innovazioni che generano reale valore di business.
Aiutando i clienti a individuare i workloads più adatti al confronto di benchmark sulle VM Google Cloud basate sui processori AMD EPYC™, DoiT e AMD permettono alle aziende di ottenere i massimi incrementi prestazionali, ottimizzando al tempo stesso spesa e gestione del cloud.
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