Nel panorama in continua evoluzione delle tecnologie cloud-native, Google Kubernetes Engine (GKE) Autopilot semplifica la gestione di Kubernetes occupandosi dell'infrastruttura sottostante. Siamo lieti di annunciare che Attribute™ Sensor ha ottenuto la certificazione ufficiale per GKE Autopilot, offrendo ai clienti GCP una visibilità approfondita e in tempo reale su costi e utilizzo delle risorse per i workloads su Autopilot.
Grazie a questa certificazione, i clienti Google Cloud che usano Autopilot possono adottare senza complicazioni la tecnologia di cost observability zero tagging di Attribute™ e consultare i costi granulari a livello applicativo, suddivisi per team, prodotti e clienti.
La potenza di eBPF su GKE Autopilot
GKE Autopilot semplifica la gestione dei cluster astraendo la configurazione e l'amministrazione dei nodi. Questo ambiente gestito, però, pone requisiti particolari per gli strumenti di monitoraggio e sicurezza che necessitano di un accesso più profondo al kernel sottostante.
È qui che entra in gioco la potenza di eBPF (extended Berkeley Packet Filter). Attribute™ Sensor si basa sulla tecnologia eBPF, che gli permette di ottenere una visibilità approfondita sul consumo delle risorse a livello applicativo tramite l'ispezione dei pacchetti. Questa tecnologia opera in un ambiente sicuro e isolato all'interno del kernel, con permessi di sola lettura, garantendo sia una sicurezza avanzata sia un rischio operativo contenuto.
Il supporto per GKE Autopilot è possibile grazie al programma partner di Google, che consente a soluzioni selezionate e verificate di operare con i privilegi necessari nei cluster Autopilot. In questo modo è possibile sfruttare tutte le funzionalità di Attribute™ Sensor senza compromettere la sicurezza né la natura gestita dell'ambiente Autopilot.
Perché scegliere Attribute™ Sensor per i cluster GKE Autopilot?
Adottando l'efficienza operativa di GKE Autopilot, comprendere i fattori che determinano i costi diventa ancora più cruciale. Attribute™ Sensor rappresenta il tassello mancante e offre:
- Una visione olistica dei costi: andare oltre i costi infrastrutturali di base e attribuire le spese a specifiche funzionalità, applicazioni, team e clienti.
- Utilizzo granulare delle risorse: ispezionando i pacchetti di rete, il sensore genera e aggrega le metriche di utilizzo su tutti i workloads, comprese le risorse condivise. Ad esempio, è in grado di individuare con precisione le risorse consumate dalla chiamata API di uno specifico microservizio.
- Prestazioni ottimizzate: il sensore è progettato per ambienti ad alto traffico e aggrega le metriche di utilizzo all'interno del cluster prima di trasmettere i dati al backend di Attribute™. Ciò riduce al minimo i costi di trasferimento dei dati ed è ottimizzato per deployment su larga scala. I test di performance hanno dimostrato che il sensore ha un impatto trascurabile sulle prestazioni delle applicazioni, mantenendo l'utilizzo della CPU entro il 5% anche in condizioni di picco.
- Progettato all'insegna della sicurezza: Attribute™ Sensor adotta un approccio security-first. Tutti i dati vengono trasferiti su connessioni cifrate TLS ed eventuali informazioni sensibili vengono rimosse all'interno del proprio ambiente prima della trasmissione. Il programma eBPF stesso è sottoposto a una verifica rigorosa per prevenire potenziali exploit.
Come iniziare con Attribute™ su GKE Autopilot
Il deployment di Attribute™ Sensor nel proprio ambiente GKE Autopilot è un processo semplice. Il sensore viene installato tramite un operator e il nostro supporto per la configurazione dinamica si estende anche agli ambienti che utilizzano GCP Autopilot.
Per saperne di più e ricevere la documentazione di installazione specifica per il proprio ambiente, può contattare il nostro team di supporto all'indirizzo [email protected].