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Design accessibile per l'analytics

By Aleksandra WalczakJul 26, 20225 min read

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Il lancio della nuova identità visiva di DoiT è stato l'occasione ideale per rinnovare la nostra piattaforma cloud. Ecco cosa sta facendo il nostro team UX per renderla più accessibile.

Cloud-UX

Il nuovo branding di DoiT: l'occasione ideale per migliorare l'accessibilità

Il lancio della nuova identità visiva di DoiT è stato il momento perfetto per rendere i nostri diagrammi più accessibili, allineandoli al brand rinnovato. Volevamo costruire un sistema visivo riconoscibile, semplice e accogliente: era quindi naturale adattare DoiT Cloud Intelligence™ alla nuova identità, migliorandone al tempo stesso l'accessibilità.

Il ruolo dell'accessibilità

L'accessibilità nel design significa rendere un prodotto più inclusivo, in modo che chiunque possa utilizzarlo. Anche se si concentra sulle persone con disabilità, di fatto porta vantaggi a tutti gli utenti. Pensiamo alla rampa d'accesso davanti a un edificio: permette alle persone in sedia a rotelle di entrare, ma agevola anche chi spinge un passeggino o porta con sé una bicicletta.

Nel mondo digitale, i sottotitoli dei video sono nati per le persone con difficoltà uditive, ma tornano utili anche a chi guarda un video senza audio in un ambiente affollato e rumoroso.

Negli spazi fisici, i requisiti di accessibilità sono imposti per legge.

Accessibilità del web

Se l'accessibilità misura quanto un ambiente sia fruibile dal maggior numero possibile di persone, l'accessibilità web misura la stessa cosa applicata a un sito. Prenderla sul serio significa lavorare affinché la propria tecnologia online sia disponibile a chiunque voglia usarla, indipendentemente dalle capacità o dal contesto.

Per i prodotti digitali, un insieme di linee guida chiamate Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) sta diventando progressivamente vincolante. Nel 2017 l'Unione Europea ha iniziato a richiedere che i siti web e le applicazioni mobili degli enti del settore pubblico fossero conformi alle WCAG 2.1 livello AA.

Le WCAG individuano quattro principi che i contenuti devono rispettare per essere considerati accessibili:

  1. Percepibili: gli utenti devono poter percepire le informazioni e i componenti dell'interfaccia (UI), ovvero le informazioni non devono risultare nascoste a tutti i sensi dell'utente.
  2. Utilizzabili: l'utente deve poter compiere le interazioni necessarie per usare i componenti dell'interfaccia e la navigazione.
  3. Comprensibili: il contenuto e il funzionamento dell'interfaccia devono essere alla portata della comprensione dell'utente.
  4. Robusti: i contenuti devono poter essere interpretati in modo affidabile da un'ampia gamma di user agent, comprese le tecnologie assistive.

Rendere accessibile il proprio sito o la propria app non è solo la cosa giusta da fare: può anche avere un impatto significativo sul fatturato. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 15% della popolazione mondiale convive oggi con una disabilità. Stiamo parlando di oltre un miliardo di persone, molte delle quali potrebbero essere potenziali utenti di tecnologie web, ma rischiano di restare escluse da applicazioni e siti non accessibili.

Se guardiamo oltre le disabilità permanenti e consideriamo anche quelle temporanee o situazionali — che possono interessare una persona per un periodo limitato o in determinate circostanze — la necessità di prodotti web accessibili appare ancora più evidente. Un paziente in convalescenza dopo un intervento agli occhi, per esempio, ha una disabilità temporanea che può portarlo a usare uno screen reader per qualche settimana. Chi ha smarrito gli occhiali si trova invece in una condizione di disabilità situazionale, che può cambiare per un po' il suo modo di consultare un sito.

Una palette di colori accessibile

Il deficit della visione cromatica colpisce l'8% degli uomini e lo 0,5% delle donne. Lavorare sull'accessibilità non aiuta soltanto le persone con disabilità visive, ma anche chi si trova in condizioni di visione ridotta dovute al contesto: per esempio chi accede al nostro servizio con un'illuminazione scarsa, che rende più difficile distinguere le sfumature di colore.

Le persone daltoniche fanno fatica a distinguere alcuni colori dell'arcobaleno: per questo abbiamo scelto lo schema cromatico divergente di Tol come punto di partenza per il nuovo design. Lo schema si costruisce scalando le coordinate dei colori — per esempio dal blu al giallo al rosso — ed è color-blind safe.

cloud accessibility

Lo schema cromatico divergente Sunset di Tol

Abbiamo adottato lo schema di Tol per allinearlo meglio al nostro brand, mantenendo la nuova palette color-blind safe.

cloud accessibility ux

ux cloud platform

Dopo il restyling, lo schema cromatico è più accessibile e in linea con la nuova direzione del brand.

Dark mode

Prima del rebranding la dark mode della piattaforma era spesso trascurata e gran parte delle attenzioni si concentravano sulla modalità chiara. Un tema scuro permette di ridurre la luminanza emessa dallo schermo e l'affaticamento visivo degli utenti. Un sondaggio interno ha rivelato che due Doer su tre usano la CMP (oggi parte di DoiT Cloud Intelligence) in dark mode: abbiamo quindi colto l'occasione per dedicarvi un'attenzione particolare.

Sul testo bianco, uno sfondo grigio scuro produce un contrasto meno netto rispetto al nero e affatica meno la vista. Per diagrammi e pulsanti utilizziamo inoltre colori più chiari e desaturati, così da migliorare la leggibilità e ridurre le vibrazioni ottiche.

cloud accessibility experience

La palette della dark mode è più chiara e meno satura per una migliore visibilità

I prossimi passi

In DoiT continuiamo a lavorare per rendere i nostri prodotti accessibili al maggior numero possibile di persone. Lo consideriamo un modo per semplificare la vita a clienti, partner e a chi lavora con noi.

Il prossimo passo è rendere la nostra documentazione più accessibile direttamente all'interno della piattaforma, includendo la possibilità di consultare l'aiuto contestuale mentre si eseguono operazioni. Vogliamo inoltre assicurarci che la piattaforma sia interamente navigabile da tastiera: se da un lato alcune persone con disabilità navigano sul web usando la tastiera invece del mouse, dall'altro anche i power user preferiscono la tastiera per ragioni di efficienza.

Rendere siti web e altre tecnologie online accessibili e conformi alle WCAG forse non è (ancora) un obbligo di legge, ma garantisce un'esperienza utente positiva e aiuta ad attrarre e fidelizzare i clienti.