Confrontare le istanze su Google Cloud per pianificare nuovi workloads era un'operazione complessa e dispendiosa. Abbiamo creato uno strumento di confronto che semplifica tutto.

Quando si pianificano nuovi workloads, è fondamentale scegliere fin da subito l'istanza più adatta alle proprie esigenze. Un'istanza sbagliata si traduce in applicazioni poco performanti e/o in costi fuori controllo.
Fino a oggi, però, confrontare i tipi di istanza GCP è stato un processo complesso e dispendioso, che ha portato a scelte non ottimali, costi eccessivi e applicazioni dalle prestazioni insufficienti.
Per questo siamo entusiasti di presentare il Google Cloud Instance Comparison Tool: semplifica un'attività un tempo ostica come il confronto tra istanze e rende davvero immediato individuare le macchine giuste per i propri workloads.
Continui a leggere per scoprire come funziona e perché rappresenta un netto passo avanti rispetto ai metodi finora utilizzati dagli engineer per confrontare le istanze.
Le difficoltà nel confronto delle istanze di calcolo
Le informazioni sui prezzi delle istanze sono spesso presentate in tabelle non filtrabili — se non per regione — con dati di base, lasciando l'utente sopraffatto e senza gli strumenti per scegliere consapevolmente l'istanza più adatta alle proprie esigenze.
Provi, ad esempio, a filtrare tutte le istanze Google Cloud che supportino almeno 64 vCPU, 200 GiB di memoria e 62 Gigabit di prestazioni di rete: in quanto tempo riuscirebbe a stabilire che l'istanza c3-highmem-88 soddisfa i requisiti?

Oppure provi a filtrare le istanze in base ai relativi punteggi CoreMark: anche in questo caso ci vorrebbe parecchio tempo a scorrere tabelle non filtrabili (una per ogni famiglia di istanze).

E se volesse combinare tutti questi parametri e fissare anche un tetto di spesa orario in base al budget previsto per il workload? Certo, può ricorrere al calcolatore dei prezzi di Google Cloud, ma con oltre 10 campi da compilare quanto tempo le servirebbe per un confronto davvero accurato?

In generale, allineare i requisiti di performance dei workloads ai vincoli di budget si rivela un'impresa ardua per tre motivi principali:
- Confronto manuale e laborioso: quando si pianificano nuovi workloads o si ottimizzano quelli esistenti, l'assenza di un metodo di confronto strutturato costringe a passare al setaccio documentazione e risorse frammentate.
- Metriche di performance trascurate: con informazioni sparse si rischia di tralasciare parametri essenziali e di scegliere, senza accorgersene, istanze che non reggono il carico richiesto dall'applicazione, con il rischio di prestazioni insufficienti o colli di bottiglia imprevisti.
- Risparmi mancati: senza un confronto chiaro tra costi e prestazioni, si rischia di optare per istanze sovradimensionate rispetto alle reali esigenze, gonfiando inutilmente la spesa. Al contrario, istanze inadeguate possono comportare costi di scalabilità imprevisti dovuti a frequenti upgrade.
Il futuro della pianificazione dei workloads
Dopo aver affiancato migliaia di clienti Google Cloud nella pianificazione di nuovi workloads e nell'ottimizzazione di quelli esistenti, ci siamo resi conto che mancava uno strumento in grado di mettere i team di engineering nelle condizioni di individuare in autonomia, e con facilità, le istanze più adatte.
È così che è nato il Google Cloud Instance Comparison Tool.
L'obiettivo è semplificare la pianificazione dei workloads e la scelta delle istanze, così che possa prendere decisioni consapevoli, perfettamente in linea con i suoi requisiti di performance e con i vincoli di budget.
Cosa lo rende superiore alle alternative attuali?
Confronto completo tra istanze: un'interfaccia intuitiva che consente di confrontare senza fatica oltre 20 parametri diversi tra un'ampia gamma di tipi di istanze Google Cloud. Prestazioni della CPU, memoria, capacità di rete e molto altro: ora può valutare e mettere a confronto le istanze su più parametri in parallelo, ottenendo una visione d'insieme delle capacità di ciascuna.

Filtri e ordinamento interattivi: stanco di perdersi in un mare di informazioni statiche e tabelle incomplete? Il Google Cloud Instance Comparison Tool le permette di filtrare e ordinare i tipi di istanza secondo i suoi criteri. Che la priorità sia il prezzo, le prestazioni o qualunque altro fattore, è lei a guidare il confronto.

Confronto fianco a fianco: una volta impostati i requisiti, può mettere a confronto due istanze che li soddisfano. In meno di 20 secondi (si veda l'immagine sotto) siamo riusciti a confrontare le uniche due istanze che:
dispongono di almeno 96 vCPU,
dispongono di almeno 128 GiB di memoria,
offrono 32 Gigabit di prestazioni di rete E
supportano GPU.

Sia che stia pianificando nuovi workloads, sia che voglia ottimizzare quelli esistenti, il Google Cloud Instance Comparison Tool elimina buona parte dell'incertezza nella scelta dell'istanza più adatta alle sue esigenze.
Con un patrimonio di dati a portata di mano, può prendere con sicurezza decisioni che incidono sull'efficienza delle applicazioni e sui risultati economici della sua azienda.
Lo provi oggi stesso e ci scriva se c'è qualcosa che possiamo migliorare.